Il ritorno della canapa tessile


Textile Exchange è un’organizzazione no-profit operante in tutto il mondo, che promuove un impatto positivo sul cambiamento climatico nell’industria della moda, del tessile e dell’abbigliamento. Un’azione necessaria, dal momento che secondo un rapporto delle Nazioni Unite, il settore del fashion produce circa il 10% delle emissioni mondiali di CO2; inoltre, le misure adottate finora non sono sufficienti per limitare il raggiungimento di 1.5 C° in più, rispetto ai livelli preindustriali entro il 2030, previsto dall’accordo di Parigi.

Come sappiamo, la canapa in questo caso ha un ruolo fondamentale: a testimonianza del crescente interesse del mondo del fashion per la canapa, l’organizzazione ha dedicato recentemente un report sulla pianta, dal titolo esemplare: “Growing Hemp for the Future”.

In attesa che l’Italia si risvegli, il Nord Europa si è già attivato sulla fibra tessile di canapa: in Francia per la prima volta sono stati dedicati alla coltivazione della canapa per il tessile ben 200 ettari; allo stesso tempo, la cooperativa agricola Chanvrière de l’Aube e l’associazione Lin et Chanvre Bio si sono dotate di macchinari adeguati per la raccolta e produzione di fibra lunga di qualità.

 

Infine, sempre sulla fibra tessile di canapa, a inizio 2023 è stato avviato il progetto Hemp4Circularity, promosso da Interreg North-West Europe, dal campo al riciclo della fibra. Al progetto, coordinato dall’associazione belga Valbiom, partecipano 11 partner di Belgio, Francia, Germania e Olanda, incluse l’Alliance for European Flax-Linen and Hemp e l’EIHA.

La nascita di questi progetti e la collaborazione tra più enti, dimostrano che la platea di persone interessate a investire nella canapa tessile è sempre maggiore e che è necessario percorrere questa via. L’Italia, inoltre, grazie all’unione della biodiversità del suolo e dell’importanza della sua industria tessile, è un giocatore di importanza fondamentale; tuttavia, ancora non è sceso in campo con tutte le sue forze.

 

 

 

Foto scattata all’inaugurazione del progetto, lo scorso 28 giugno a Bottelare, Belgio.