Il quadro normativo


La normativa italiana sulla canapa ha finalmente avuto riconoscimento con l’approvazione della Legge sulla Canapa del 2 dicembre 2016, n. 242 , pubblicata sulla GU n.304 del 30-12-2016, che tra l’altro ha creato un “cuscinetto” di esenzioni di responsabilità per l’agricoltore nel caso in cui i risultati ad un controllo rivelino un tenore di THC superiore a 0,2% ma inferiore a 0,6%

A livello europeo sono ancora in via di definizione i limiti di THC ammissibili negli alimenti a base di canapa.

NORMATIVA VIGENTE: PRINCIPALI RIFERIMENTI

  • L’ultima riforma della PAC 2014-2020 (Regolamento PAC 1307/2013) riconosce la coltivazione di canapa tra quelle ammesse a ricevere i pagamenti della PAC, purché si tratti di semi certificate di varietà con tenore di thc inferiore allo 0,2% . Il Regolamento concede agli Stati membri anche la possibilità di riconoscere un aiuto accoppiato alla coltivazione di canapa. Federcanapa a luglio 2016 ha richiesto in proposito al Mipaaf di riconoscere questo aiuto.
  • Il Reg.-Delegato-n.-639-2014  che integra il Regolamento 1307/2013 stabilisce che le varietà di canapa ammesse ai pagamenti sono quelle iscritte nel catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole consultabile a questo link : http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:C2015/404/01&qid=1476785281370&from=EN
  • Circolare Mipaaf 8 maggio 2009  stabilisce i metodi per il controllo del THC che devono essere seguiti dalle autorità competenti e stabilisce che “il pagamento per superficie è subordinato all’utilizzazione di varietà di canapa aventi tenore in THC non superiore allo 0,2% “ e che “gli operatori interessati dovranno dare comunicazione sull’impianto della coltura di cannabis sativa alla più vicina stazione di polizia (Polizia di Stato, Corpo dei carabinieri, Guardia di Finanza, ecc.)”.
  • La circolare ministero della salute 22 maggio 2009 ha ammesso in Italia anche gli usi alimentari del seme di canapa dichiarando sulla base delle indicazioni dell’istituto Superiore della Sanità, che “la possibilità di rilevare tracce (di THC) nei prodotti di lavorazione (farine e oli) è esclusivamente dovuta a contaminazione di organi fiorali e all’adozione di inidonee pratiche di mondatura del seme”.  
  • Reg. n. 1112/2009  nell’Allegato I stabilisce il metodo comunitario per la determinazione quantitativa del Δ9- tetraidrocannabinolo (THC) delle varietà di canapa    ( pagina 48 )
  • Il Decreto-09-novembre-2015 cannabis farmaceutica del ministero della salute autorizza “la coltivazione delle piante di cannabis da utilizzare per la produzione di medicinali di origine vegetale a base di cannabis , sostnze e preparazioni vegetali  (art.1), specificando che per piante di cannabis “si intendono le piante diverse da quelle di canapa coltivate esclusivamente da sementi certificate per la produzione di fibre o per altri usi industriali , come consentito dalla normativa dell’Unione europea”. In tal modo introduce una distinzione inequivocabile tra piante per usi industriali e piante per usi da droga
  • D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 T.U. Stupefacenti  vai al link

integrato dalla Legge 16 maggio 2014, n. 79. Art. 26 vai al link

  • La legge 22 dicembre 1975, n. 685, art. 26 Coltivazioni e produzioni vietate vai al link
  • La legge n. 412 5/06/1974 di ratifica ed esecuzione della convenzione unica sugli stupefacenti, adottata a New York il 30.03.1961 e del protocollo di emendamento, adottato a Ginevra il 25.03.1972. (GU n.236 del 10-9-1974).
  • Il regolamento CE 1234/2007 prevede nella OCM canapa (Organizzazione Comune di Mercato), oltre a fibre e canapulo, “Semi di canapa, anche frantumati, diversi da quelli destinati alla semina” (1207 99 91) – parte XXI Altri prodotti (regolamentati) vai al link
  • Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (GUCE 26/10/2012) riconosce tra i prodotti oggetto della politica agricola comune (art.38-44) “la canapa greggia, macerata, stigliata, pettinata o altrimenti preparata, ma non filata; stoppa e cascami (compresi gli sfilacciati) (allegato I del Trattato).    articoli 38 e 44 trattato funzionamento UE
  • La circolare del Ministero della Salute del 8.05.2009  delinea l’evoluzione di parte della normativa vai al link
  • Farmacopea stupefacenti : D.L. n. 36/2014 Scarica il decreto dal seguente link download